Buona l’affluenza ad “Autoimpiego e imprenditoria femminile DAY”, l’evento del 12 maggio con Sviluppo Lavoro Italia in veste di animatore della rete locale e facilitatore di processi

Workshop, laboratori, seminari, colloqui orientativi individuali e tavoli di discussione hanno animato l’evento del 12 maggio a Rieti, denominato “Autoimpiego e imprenditoria femminile DAY”. Obiettivo: presentare le opportunità e le agevolazioni disponibili e promuovere le misure nazionali e regionali per il sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità femminile.
Vi hanno preso parte circa 60 persone, in prevalenza donne, provenienti dal CPI di Rieti over 35, dal CFP di Rieti 18 -24 anni e dal Polo Universitario di Rieti 25 – 35.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con Lazio Innova Spazio Attivo – Rieti e Camera di Commercio e Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Rieti e con la partecipazione di Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, Centro per l’Impiego di Rieti e numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale anche del terzo settore. L'intervento, che vede Sviluppo Lavoro Italia in veste di animatore della rete locale e facilitatore di processi, è stato realizzato nell'ambito della convenzione tra Sviluppo Lavoro Italia e Struttura Commissariale all'Area Sisma 2016.
Due i seminari organizzati da Sviluppo Lavoro Italia: “Promozione delle misure nazionali di sostegno all’Autoimpiego DL 60/2024 rivolte a under 35 ACN e Resto al Sud” e “Parità di genere, occupazione femminile e innovazione organizzativa: strumenti di lettura e ambiti di intervento”. Sviluppo lavoro Italia ha offerto anche consulenza e supporto presso le postazioni di orientamento individuale al lavoro con focus sull’autoimpiego.
In conclusione della giornata si è tenuto un tavolo di discussione rivolto alle realtà femminili (imprese sociali, associazioni ecc.) presenti nell’Area del cratere sismico 2016, che ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder, in particolare del terzo settore. Dalla discussione sono emerse diverse criticità: scarsa diffusione delle informazioni sui servizi e sui finanziamenti disponibili; difficoltà di comunicazione tra istituzioni e territori, aggravate da vincoli burocratici e da un uso limitato di canali efficaci; isolamento geografico e sociale delle aree interne; carenza di reti strutturate tra imprese e tra donne; difficoltà nell’accesso alle competenze tecnico-amministrative necessarie per avviare e gestire un’impresa; complessità nell’accesso ai finanziamenti e continuità limitata delle progettualità dopo la fine dei fondi.
Numerose testimonianze hanno sottolineato come le esperienze imprenditoriali locali siano spesso caratterizzate da resilienza e innovazione, ma anche da solitudine operativa e mancanza di supporti continuativi. Particolare rilievo assume il tema della formazione e della consapevolezza imprenditoriale, spesso sottovalutate ma fondamentali.
Tra le proposte condivise sono emerse: la creazione di una rete stabile tra donne (anche informale) che metta in relazione le imprenditrici già presenti nel territorio e le aspiranti imprenditrici e lavoratrici autonome, che faciliti scambio, orientamento e mentoring; il rafforzamento dei sistemi di comunicazione per raggiungere capillarmente il territorio; la valorizzazione di punti di ascolto basati su esperienze reali; la promozione di percorsi di accompagnamento imprenditoriale integrati; la costruzione di strumenti operativi (es. flussi informativi) che guidino le aspiranti imprenditrici tra i diversi servizi.
L’incontro è stato quindi un punto di partenza per consolidare una comunità attiva, capace di sviluppare progettualità condivise e contribuire alla crescita economica e sociale del territorio.

