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Segnalazioni di illecito - Whistleblowing

Segnalazioni di illecito - Whistleblowing

Il 15 luglio 2023 è entrato in vigore il D.lgs. n. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937 e amplia le tutele in caso di segnalazioni di illeciti, estendendo l’ambito applicativo soggettivo e le  procedure per preservare i soggetti segnalanti da possibili ritorsioni.

Con Delibera n. 311 del 12 luglio 2023, ANAC ha approvato le “Linee guida in materia di protezione  delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne”, come modificata e integrata con Delibera n. 479 del 26 novembre 2025. 

ANAC ha inoltre approvato le Linee Guida n. 1/2025 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione (Delibera n. 478/2025), che rafforzano il quadro di riferimento previsto dal d.lgs. 24/2023 e che forniscono indicazioni e princìpi di cui gli enti pubblici e privati possono tener conto per i propri canali e modelli organizzativi interni.

Il D.lgs. n. 24/2023 ha disposto che all’interno degli enti cui si applica la normativa whistleblowing debbano essere approntati appositi “canali” per ricevere e gestire le segnalazioni (art. 4, co. 1), prevedendo, in via prioritaria, l’adozione di una piattaforma informatica come canale interno.

In conformità alle previsioni normative e alle raccomandazioni ANAC, Sviluppo Lavoro Italia utilizza la piattaforma del progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e di Whistleblowing Solutions, che consente di inviare la segnalazione, anche in forma anonima, tramite un questionario guidato, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto della segnalazione e della documentazione trasmessa. Al momento dell’invio, il sistema genera un codice di 16 cifre, necessario per accedere nuovamente alla segnalazione, consultare le risposte del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e fornire eventuali chiarimenti.

Le condotte segnalabili comprendono comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità della Società. Oltre alle fattispecie di violazioni previste dal D.lgs. 24/2023 e s.m.i., si ricomprendono, tra le situazioni che possono costituire oggetto di segnalazione, anche quelle riferite alla “maladministration”, che pur non integrando necessariamente fattispecie di reato, contribuiscono a realizzare una gestione dell’amministrazione contraria all'interesse pubblico.

Le segnalazioni al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione possono essere effettuate da personale dipendente, collaboratori e consulenti della Società oltre a soggetti esterni (fornitori, stakeholder o altri soggetti).

La segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

Sviluppo Lavoro Italia ha istituito una propria procedura “Gestione delle Segnalazioni - Whistleblowing”, disciplinando il processo di gestione delle segnalazioni di illecito indirizzate al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione.

Si evidenzia che l’utilizzo della piattaforma informatica viene considerato il canale privilegiato per l’invio di segnalazioni di illecito. Saranno comunque valutate anche le segnalazioni pervenute alla Società tramite servizio postale o in forma orale, mediante richiesta di incontro con il RPCT.

Per i dettagli sulla descrizione del processo di gestione delle segnalazioni di illecito e modalità operative, si rimanda alla Procedura interna di seguito pubblicata. 

 
> Clicca qui per inviare una segnalazione                     
 
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Responsabile dei dati e dell'aggiornamento: Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026