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Politiche Attive 30.01.2026
Sviluppo Lavoro Italia con Fondazione Crt  firma il protocollo per la transizione scuola lavoro e  per il reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute.

Il protocollo è stato firmato dal Presidente e Amministratore Delegato, Paola Nicastro a Torino, alla presentazione del Progetto: “Percorso 27. Formazione e lavoro oltre la pena sulle orme di Giulia di Barolo”

Contrastare la recidiva e promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con un trascorso detentivo attraverso politiche attive fondate su competenze, orientamento e lavoro. È questo l’obiettivo di “Percorso 27. Formazione e lavoro oltre la pena sulle orme di Giulia di Barolo”, il progetto biennale presentato oggi presso la Fondazione CRT, che si propone come modello scalabile e replicabile a livello nazionale.

Prima dell’apertura dei lavori si è svolta la firma ufficiale di due Protocolli di Intesa, uno tra la Fondazione CRT e Sviluppo Lavoro Italia e l’altro tra la Fondazione CRT e il CNEL

Nel suo intervento, Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Il Protocollo Quadro tra Sviluppo Lavoro Italia e Fondazione CRT avvia in Piemonte una collaborazione strutturata per rafforzare la filiera formazione-lavoro-inclusione, attraverso la promozione di un modello concreto di politiche attive che parte dalle competenze, valorizza il potenziale individuale e costruisce un ponte reale con il mercato del lavoro. Percorso 27 dimostra come l’integrazione dei target a maggior rischio di marginalizzazione non sia solo una responsabilità sociale, ma una scelta strategica per la sicurezza, la coesione e lo sviluppo del Paese”.

Due gli ambiti prioritari della collaborazione:

  • le transizioni dalla scuola al lavoro, azioni di informazione, sensibilizzazione e orientamento per rafforzare la filiera tecnologico-professionale e promuovere l’adesione ai percorsi quadriennali 4+2;
  • l’inclusione socio-lavorativa delle persone detenute ed ex detenute, attraverso interventi integrati di accompagnamento e inserimento lavorativo.

L’iniziativa è promossa e sostenuta dalla Fondazione CRT e si fonda su una rete qualificata di partner: l’Associazione Con Voi APS, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Fondazione Industriali di Cuneo, il CNEL e  Sviluppo Lavoro Italia  che contribuisce al coinvolgimento delle realtà produttive del territorio, favorendo un matching mirato ed efficace tra competenze, opportunità occupazionali e fabbisogni delle imprese. Il progetto è realizzato sotto l’egida del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).

Nel corso dell’incontro è emerso con forza come formazione e lavoro rappresentino strumenti fondamentali per rendere effettiva la funzione rieducativa della pena, in linea con l’articolo 27 della Costituzione. In questo quadro, il contributo di Sviluppo Lavoro Italia si inserisce pienamente nella missione dell’Ente: promuovere politiche attive inclusive, capaci di connettere persone, competenze e imprese, generando valore sociale ed economico per l’intera collettività.

Approfondisci la notizia nel comunicato stampa:

https://www.sviluppolavoroitalia.it/documents/d/sli/comunicato-percorso27_def