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Labour Market Intelligence 31.07.2026
Quasi mezzo milione di nuovi rapporti di lavoro in Lombardia nel IV trimestre 2025. In aumento la domanda di giovani under 24

Disponibile il bollettino regionale sulla piattaforma LMI (Labour Market Intelligence)

In un anno si è registrata una lieve contrazione (-0,4%) del numero di attivazioni di rapporti di lavoro in Lombardia, che è stato pari nel IV trimestre 2025 a 491.423. È aumentata però la domanda di giovani fino a 24 anni (+2,8%), di coloro che hanno tra 55 e 64 anni (+2,9%) e tra gli over 65 anni (+17,5%). Preoccupa la flessione delle attivazioni tra le donne (-2,0%), mentre tra gli uomini si registra una crescita dell’1,0%. Sono le principali evidenze del nuovo Bollettino Statistico trimestrale disponibile sulla piattaforma LMI (Labour Market Intelligence) di Sviluppo Lavoro Italia. I dati contenuti nel Bollettino Statistico Trimestrale sono di fonte SISCO (Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e relativi al solo modulo UNILAV (lavoro dipendente e parasubordinato).

Nel trimestre le cessazioni sono state 552.537, in aumento del 2,8% in termini tendenziali. Il dato assoluto ha un’alta componente stagionale, dal momento che normalmente buona parte dei contratti a tempo determinato ha il suo termine negli ultimi tre mesi dell’anno. In particolare, cresce il numero di cessazioni tra gli under 24 (+5,6%), tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni (+3,1%) e tra i lavoratori anziani (+ 3,5% tra coloro che hanno tra 55 e 64 anni e +15,7% tra gli over 65). L’aumento delle cessazioni è stato più alto tra i maschi (+3,8%) rispetto a quello delle femmine (+1,4%).

La diminuzione delle attivazioni interessa tutti i tipi di contratto (-5,1% per quelli a tempo indeterminato, -1,3% per quelli a tempo determinato ecc.) tranne la categoria Altro (+12,4%). Circa due terzi delle cessazioni avviene alla scadenza del contratto. Poco meno del 22% è causato dalle dimissioni del lavoratore, mentre i licenziamenti pesano per il 6,0%.

In questo quadro alcuni settori registrano una dinamica molto positiva delle attivazioni, come Servizi di informazione e comunicazione (+16,1%) e Attività professionali, scientifiche e tecniche (+10,1%); tra quelli in contrazione degni di nota il comparto Istruzione (-15,9%) e Agricoltura, silvicultura e pesca (-11,3%).

Per quanto riguarda le professioni, aumentano relativamente di più le attivazioni di tecnici (+27,0%) e di legislatori, imprenditori e alta dirigenza (+24,2%), mentre le professioni esecutive nel lavoro d'ufficio registrano il decremento più marcato (-24,3%).

Il bollettino permette di osservare anche come la domanda di lavoro si articoli nei diversi bacini di competenza dei Centri per l’Impiego (CPI). Emerge come una parte importante dei CPI regionali faccia registrare o una simultanea contrazione di attivazioni e cessazioni o un contemporaneo incremento. Per tre CPI (Breno, Lovere e Suzzara) gli andamenti tendenziali mostrano una crescita delle attivazioni accompagnata da un calo delle cessazioni.

 

Bollettino Lombardia IV trimestre
Piattaforma LMI (Labour Market Intelligence