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Occupazione Piemonte 03.08.2026
La domanda di lavoro in Piemonte nel IV trimestre 2025: circa 150 mila nuovi rapporti di lavoro rispetto al trimestre dell’anno precedente, comparto Alloggio e Ristorazione in evidenza (+5,1%)

I dati sono disponibili sulla piattaforma LMI  (Labour Market Intelligence) di Sviluppo Lavoro Italia

In Regione Piemonte la domanda di lavoro nel IV trimestre 2025 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente registra tendenze lievemente al ribasso sia per le nuove attivazioni (149.632, -2,4%) sia per le cessazioni (185.886, -1,4%) che nello specifico risentono della stagionalità; in controtendenza il dato relativo al comparto Alloggio e Ristorazione che registra una crescita di nuovi rapporti di lavoro del 5,1%. I dati emergono dal nuovo Bollettino Statistico Trimestrale disponibile sulla piattaforma LMI (Labour Market Intelligence) di Sviluppo Lavoro Italia. 

I numeri evidenziano un sostanziale equilibrio rispetto al genere per le attivazioni mentre si registra una netta prevalenza delle cessazioni che hanno interessato i maschi (100.877 unità) rispetto alle femmine (85.009 unità). Riguardo alle classi di età, nel caso delle attivazioni, le variazioni tendenziali evidenziano una flessione nelle classi intermedie, più significativa nella fascia 45–54 anni (5,5%) e nella fascia 35-44 anni (-4,5%). Diminuiscono le cessazioni per tutte le classi di età ad eccezione dei lavoratori over 55; per la classe 65 anni e oltre, si registra un aumento pari a +4,5%.

Rispetto alla tipologia contrattuale, le attivazioni di contratti a tempo determinato rappresentano il 57,6% del totale, e registrano una diminuzione tendenziale pari a 2,7 punti percentuali. I contratti stabili (tempo indeterminato e apprendistato) rappresentano il 21,2% del totale delle attivazioni. Sono poco meno di 39 mila i datori di lavoro che hanno attivato almeno un contratto di lavoro, con una media di 3,85 contratti pro-capite e circa 123 mila i lavoratori interessati per un valore medio di 1,22 contratti. Guardando le cause di cessazione, il 66,9% è per scadenza contrattuale, il 19,8% per dimissioni e il 6,1% per licenziamento. 

I comparti Istruzione e Attività dei servizi di Alloggio e di Ristorazione risultano essere quelli con il maggior numero di attivazioni in valore assoluto, rispettivamente con 22.416 e 22.224 contratti; nel caso dei Servizi di alloggio e ristorazione si registra anche una variazione tendenziale positiva con un +5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di contro, si registrano diminuzioni significative nelle attivazioni per Agricoltura, silvicoltura e pesca (-20,6%), per amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria (-14,7%) e per i Servizi di informazione e comunicazione (-14,3%).

Per quanto riguarda le cessazioni, il settore Agricoltura, silvicoltura e pesca presenta il dato più elevato con 28.687 contratti cessati anche se, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la contrazione si riduce (-7,3%). Il settore delle Attività manifatturiere registra sia una variazione positiva delle attivazioni (+1,6%) sia una variazione negativa per le cessazioni (-2,9%). Si rilevano incrementi particolarmente marcati delle cessazioni in alcuni comparti: Trasporto e magazzinaggio (+10,7%), Altre attività di servizi (+13,6%). Diminuzioni si osservano invece in Attività professionali, scientifiche e tecniche (-13,9%) e Servizi di informazione e comunicazione (-11,6%). 

Le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi sono il gruppo col maggior numero di attivazioni (48.400 attivazioni con una variazione pari a +2,5%) seguite da Professioni non qualificate (28.861 attivazioni in calo del 3,2% rispetto all’anno precedente) e Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata spec. (27.690 attivazioni con una variazione pari a -6,4%). 

Bollettino Piemonte – IV trimestre 2025